Tecnica Alta Temperatura

La storia della cottura ad alta temperatura è legata indissolubilmente all’evoluzione delle conoscenze sulla costruzione e utilizzo del forno ed è legata ad un paese in particolare , la Cina, che stimolata dai suoi giacimenti di argille ad alta temperatura ha segnato millenni prima di tutti lo sviluppo di questa tecnica.  Se inizialmente le cotture erano fatte in grosse buche riempite di legna e la temperatura raggiunta si aggirava sui 700-900°C con il tempo vengono scavate nella roccia delle piccole caverne con un’apertura sulla parte alta (bank kiln). Il passo successivo sono i “tunnel kiln” forni sempre scavati nella roccia ma fatti a tunnel che incanalando l’aria calda riuscivano a risparmiare energia .

Siamo in Cina dove arrivando intorno al 1500 A.C. durante la dinastia Shang in un sito archeologico chiamato Yuanqui nel sud della provincia dello Shanxi nel nord del Paese  troviamo a metà degli anni ’80 un reperto in ceramica smaltata. In questo periodo la tecnologia permetteva di raggiungere una temperatura di 1200°C.

In questi forni si creavano varie temperature di cottura a seconda del posizionamento del pezzo più o meno vicino all’uscita del camino.

Questi tentativi di sfruttare le diverse temperature del forno hanno portato alla creazione di diverse camere ognuna con la possibilità di accesso separata (quello che in Giappone prenderà il nome di forno Anagama).

Giunti a queste temperature, già intorno ai 1170°C, le ceneri volatili nel forno dovute al legno usato come combustibile, iniziano a reagire con la silice contenuta nell’argilla ,nascono i primi pezzi smaltati.

Intorno alla dinastia Zhou (1066-220 A.C.) si iniziano a trovare abbondanti reperti con un vero ,anche se primordiale, smalto deliberatamente applicato prima che il pezzo fosse messo nel forno.

Non è uno smalto come lo immaginiamo noi ora, cioè l’equilibrio di 3 componenti: un formatore di vetro ,un fondente e uno stabilizzante che lavorano insieme per ottenere una superficie bella e funzionale.

Gli smalti originariamente sono un mix di argilla e cenere.

Durante la dinastia Han (207-220 D.C.) i ceramisti iniziano a capire meglio i contributi dei vari ingredienti nello sviluppo di uno smalto. I risultati furono smalti più bilanciati nel contenuto di ossidi e più fusibili che danno una copertura uniforme al pezzo.

Gli smalti erano composti sempre da una base argilla o argilla-cenere con aggiunta di pietre calcaree e forse pietre silicee.

La cenere è rimasta uno dei fondenti più usati fin al XVII sec.

Anche in Egitto troviamo 5000 anni A.C. degli oggetti  smaltati ma è più una pasta vitrea formata da sabbia( contenente silice, un formatore di vetro) e argilla , il tutto impastato con acqua salata( il sale è un fondente) .Alcuni oggetti presentavano uno smalto blu verde alcalino al rame.

Rimane più una ceramica a bassa temperatura che evolve nei millenni passando dalla semplice pasta egizia  ai lustri islamici, alla maiolica italiana fino agli smalti al piombo inglesi.

La tecnica ad alta temperatura si affaccia in Germania nel XV sec. dove evolve in particolare la tecnica della salatura.

In Gran Bretagna si arriverà ad una temperatura di 1200°Csolo nel XVII sec.